{"id":35450,"date":"2024-04-30T09:30:00","date_gmt":"2024-04-30T07:30:00","guid":{"rendered":"https:keen-wright.176-9-22-155.plesk.page\/?p=35450"},"modified":"2024-04-26T10:59:01","modified_gmt":"2024-04-26T08:59:01","slug":"gestire-inserimento-del-bambino-allasilo-nido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/crescita-e-sviluppo\/gestire-inserimento-del-bambino-allasilo-nido\/","title":{"rendered":"Come gestire l&#8217;inserimento del bambino all&#8217;asilo nido"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle difficolt\u00e0 con cui genitori e figli si confrontano durante l\u2019infanzia \u00e8 l\u2019inserimento del bambino all\u2019asilo nido. Si tratta di una <strong>fase di transizione durante la quale routine familiari e confortanti vengono modificate,<\/strong> in un processo che porta il sistema famiglia ad aprirsi a nuove figure, ed \u00e8 di fatto <strong>il momento in cui il bambino comincia il suo inserimento in una societ\u00e0 strutturata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di una fase delicata per tutti i membri del nucleo familiare: <strong>il bambino deve imparare a fare a meno dei caregiver<\/strong> pi\u00f9 importanti per diverse ore al giorno, mentre <strong>i genitori devono farsi da parte e affidarsi a un estraneo<\/strong> per la cura del loro bene pi\u00f9 prezioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo affronteremo gli aspetti chiave dell\u2019inserimento all\u2019asilo nido, elaborando una serie di consigli utili per facilitare questa transizione alla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">A che et\u00e0 si pu\u00f2 cominciare l\u2019inserimento del bambino al nido?<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/asilo-nido-bambino-1024x577.jpg\" alt=\"bambino piccolo gioca all'asilo nido\" class=\"wp-image-35453\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inserimento del bambino all\u2019asilo nido pu\u00f2 comportare sfide differenti per ogni famiglia. Non esiste un riferimento di tempo ideale valido in maniera universale, poich\u00e9 <strong>bisogna tener conto di diversi fattori<\/strong>, come ad esempio il <strong>temperamento del bambino<\/strong>, che potrebbe essere pi\u00f9 o meno socievole nei confronti degli estranei, o la lunghezza del periodo di <a href=\"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/latte-materno-o-artificiale-opzioni-differenze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>allattamento al seno<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, alcuni bambini possono cominciare a frequentare il nido gi\u00e0 tra i 6 e i 9 mesi, mentre per altri potrebbe essere opportuno attendere fino ai 2 anni di et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa comportano i cambiamenti nella routine?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cambiamenti nella routine domestica derivanti dall\u2019inizio della scuola dell\u2019infanzia, possono stancare notevolmente i bambini e provocare in loro sentimenti come <strong>rabbia, tristezza e paura<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il senso di frustrazione che ne deriva pu\u00f2 essere cos\u00ec importante da portare alla <strong>regressione in alcune competenze acquisite<\/strong>. I bambini potrebbero ricominciare a svegliarsi di notte, rifiutare i pasti o cercare i genitori in maniera pi\u00f9 insistente. Sebbene si tratti di dinamiche passeggere, \u00e8 bene non sottovalutare questi segnali e rassicurare il bambino senza dare per scontato che prima o poi si abituer\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rendere meno traumatica la fase di inserimento del bambino all\u2019asilo nido, \u00e8 bene tener conto delle <a href=\"https:\/\/www.istruzione.it\/sistema-integrato-06\/allegati\/Documento%20base%20Orientamenti%20nazionali%20per%20i%20servizi%20educativi%20per%20l&#039;infanzia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">linee guida<\/a> del Ministero dell\u2019Istruzione Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l\u2019Infanzia, secondo le quali <em>non \u00e8 il bambino che deve adattarsi al contesto, ma \u00e8 quest\u2019ultimo che deve essere predisposto affinch\u00e9 il bambino possa ambientarsi e utilizzare le proprie risorse e potenzialit\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u200d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal senso, \u00e8 consigliabile <strong>scegliere sempre strutture che tengano conto dei bisogni dei bambini nei primi 3 anni di vita<\/strong>, ossia il poter fare affidamento su legami sicuri e amorevoli e il poter esplorare l\u2019ambiente intorno in autonomia e sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto dura l\u2019inserimento del bambino all\u2019asilo nido?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generalmente la fase di inserimento del bambino all\u2019asilo nido dura<strong> intorno a una settimana<\/strong>. Le migliori strutture coinvolgono i genitori nei primi giorni, in modo che il passaggio avvenga in maniera graduale, e tengono traccia delle reazioni dei piccoli, adattando la fase di distacco in base alle esigenze dei singoli bambini. Alcuni si sentono pi\u00f9 sicuri anche dopo qualche ora, mentre per altri potrebbe essere necessario fare affidamento su un genitore per un paio di giorni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Inserimento al nido: 7 consigli per i genitori<\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/asilo-nido-bambini-1024x538.jpg\" alt=\"inserimento del bambino all'asilo nido\" class=\"wp-image-35452\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito analizzeremo 7 strategie per gestire la fase di distacco e supportare l\u2019inserimento del bambino all\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Asilo_nido\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">asilo nido<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Mostrarsi sereni<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il <strong>p<\/strong><strong>recetto da cui partire ogni volta che bisogna affrontare un <\/strong><strong>cambiamento importante nei ritmi della routine familiare<\/strong>. Sebbene il distacco dal piccolo dopo un lungo periodo di accudimento esclusivo si dimostri spesso problematico anche per i genitori, pi\u00f9 questi si dimostrano tranquilli e rilassati, pi\u00f9 sar\u00e0 facile per il piccolo assimilare la loro serenit\u00e0. Entrare in struttura con il sorriso e, in generale, <strong>trasmettere<\/strong><strong> gioia e <\/strong><strong>tranquillit\u00e0 attraverso le espressioni facciali <\/strong>\u00e8 un dettaglio fondamentale per supportare il piccolo in questo cambiamento cos\u00ec importante.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Ascoltare le emozioni del bambino<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essere presenti per il bambino vuol dire soprattutto <strong>ascoltarlo e fargli capire che il suo stato d\u2019animo si rispecchia nel nostro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il piccolo \u00e8 triste o spaventato, \u00e8 bene utilizzare sempre parole di conforto e rassicurarlo, senza<strong> mai sminuire il suo disagio <\/strong>o cercare di cambiare argomento. Se, invece, si mostra curioso ed eccitato, supportare questa sua positivit\u00e0 \u00e8 un ottimo modo per favorire l\u2019inserimento del bambino all\u2019asilo nido.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. Salutare sempre il bambino<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A differenza di quanto si pensi, <strong>andarsene di nascosto mentre il bambino \u00e8 distratto \u00e8 una pessima strategia<\/strong>, che potrebbe farlo sentire abbandonato o tradito. Non \u00e8 necessario spiegare nel dettaglio cosa accadr\u00e0: una frase del tipo <em>\u201cVado a fare la spesa, ma poi torno a prenderti\u201d <\/em>\u00e8 sufficiente, purch\u00e9 ci si ritagli sempre un momento per congedarsi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4. Resistere ai capricci<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 forse il compito pi\u00f9 difficile: una volta che ci \u00e8 congedati, non si torna indietro, neppure se <a href=\"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/capricci-del-bambino-5-modi-per-affrontarli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il bambino fa i capricci<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sappiamo: sentir piangere il proprio piccino \u00e8 un dolore profondo per i genitori, che possono finire col sentirsi pesantemente in colpa. <strong>In questa fase bisogna essere saldi e ripetersi che si tratta di un momento di transizione<\/strong>. Se si mettono in atto i consigli precedenti, il bambino imparer\u00e0 presto a confidare nel fatto che il genitore non \u00e8 andato via per sempre, ma torner\u00e0 a riprenderlo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">5. Accogliere il bambino con entusiasmo alla fine della giornata<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Espressioni come <em>\u201cChe bello rivederti\u201d<\/em> e <em>\u201cTi ho pensato tanto oggi\u201d<\/em> rassicurano il piccolo quando arriva il momento di tornare a casa. In questa fase <strong>si pu\u00f2 chiedere al bambino di raccontare cosa ha fatto e come \u00e8 andata la sua giornata<\/strong>, in modo da supportare la compenetrazione della routine scolastica con quella familiare, e fagli capire che i due mondi coesistono anche quando non si incontrano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">6. <strong>Consegnare<\/strong> al bambino qualcosa che gli ricordi i genitori<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soprattutto i primi tempi, pu\u00f2 essere utile affidare al bambino qualcosa che gli ricordi casa. <strong>Un bigliettino con un cuore disegnato sopra o una fotografia da tenere in tasca<\/strong> pu\u00f2 dargli conforto nel momento in cui si sentir\u00e0 spaesato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra idea \u00e8 consegnarli un oggetto dicendogli di restituircelo alla fine della giornata, in modo che sappia che il momento di ricongiungersi con i genitori arriver\u00e0 presto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ultimo consiglio \u00e8 spruzzare un po\u2019 di profumo della mamma sui suoi vestiti, cos\u00ec che possa sentire un odore familiare e rassicurante.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">7. Collaborare con gli educatori<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli educatori del nido si fanno carico di un compito molto importante nella crescita del bambino. Diventano dei veri e propri alleati dei genitori, che <strong>contribuiranno alla formazione del piccolo e al suo accudimento<\/strong>. Per questo motivo, \u00e8 bene instaurare con loro un rapporto di fiducia e ascoltare le osservazioni e i consigli che questi hanno da dare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon modo per allineare queste figure nella mente del bambino \u00e8 <strong>assimilare alcune abitudini apprese al nido nella routine familiare<\/strong>, ad esempio, se al nido si mangia tutti a tavola, si pu\u00f2 fare lo stesso anche a casa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa fare se l\u2019inserimento del bambino al nido \u00e8 difficile?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la fase di inserimento del bambino all\u2019asilo nido, come accennato in precedenza, si possono verificare squilibri e regressioni in abitudini apprese, che potrebbero preoccupare i genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stanchezza persistente, <a href=\"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/disturbi-del-sonno-del-bambino-consigli-utili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sonni pi\u00f9 lunghi o interrotti<\/a>, pianto immotivato e nervosismo, o rifiuto del cibo sono alcune manifestazioni di disagio piuttosto comuni e, nella maggior parte dei casi, temporanee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa da fare \u00e8 <strong>tener traccia di queste manifestazioni <\/strong>e non allarmarsi, ma piuttosto <strong>confrontarsi con gli educatori e ascoltare le loro osservazioni<\/strong>. Talvolta \u00e8 sufficiente aspettare un po\u2019 di tempo \u2013 magari il problema \u00e8 che i ritmi del nido non coincidono con quelli della routine a cui il piccolo \u00e8 abituato \u2013 e gli educatori possono dare consigli preziosi su come facilitare questa transizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la fase di disagio dovesse persistere e l\u2019inserimento mostrarsi problematico a lungo, la cosa migliore \u00e8 <strong>rivolgersi a un <\/strong><strong>esperto di psicologia infantile<\/strong>, una figura professionale in grado di fornire suggerimenti e spunti di riflessione che aiutino i genitori e il bambino in un momento cos\u00ec complesso e delicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.babywow.it\/magazine\/asilo-nido-babysitter-5-consigli-per-scegliere\/\">La scelta dell\u2019asilo nido o della babysitter: come decidere<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle difficolt\u00e0 con cui genitori e figli si confrontano durante l\u2019infanzia \u00e8 l\u2019inserimento del bambino all\u2019asilo nido. 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