Fin dai primi mesi di vita i bambini provano emozioni, ma solo crescendo imparano a capirle. Può accadere, però, che sentimenti come rabbia o tristezza possano manifestarsi in maniera più intensa. E a volte il carico emotivo è così forte da non saper come reagire.
In questo articolo scopriremo come aiutare a gestire le emozioni dei bambini, dando loro un nome per imparare a riconoscerle.
Emozioni dei bambini, quali sono le più comuni?
Uno dei compiti più difficili per i genitori è aiutare i propri figli a comprendere che le emozioni sono collegate a determinate situazioni. Spesso la rabbia può manifestarsi con urla, pianti e anche aggressività e iperattività e i bambini possono mostrare frustrazione per qualcosa che non riescono a ottenere.
E sì, anche i più piccoli possono provare ansia che può sfociare in nervosismo, irrequietezza, irritabilità, capricci e preoccupazioni eccessive. Sin dalla tenera età sperimentano diverse paure, da quella del buio a quella per i temporali e i mostri sotto il letto, ma dai due anni si sviluppano emozioni più complesse come:
- gelosia, ad esempio per un imminente cambiamento in famiglia, come l’arrivo di un fratellino
- colpa e vergogna, e senso di inadeguatezza per aver commesso qualcosa di sbagliato e aver deluso le aspettative di qualcuno
Se non vengono gestite al meglio, queste emozioni possono influenzare la vita scolastica, le reazioni e la relazione con i coetanei.
5 strategie per aiutare a gestire le emozioni dei bambini

Come gestire, allora, al meglio tutte le emozioni dei bambini? Tuo figlio proprio non riesce a fronteggiare rabbia e paura? Scopriamo insieme 5 strategie per aiutarlo:
- Ascolto attivo. Dedicagli tutto il tempo necessario, ascoltalo, e mostra comprensione se si viene da te particolarmente agitato e preoccupato
- Dai un nome alle emozioni. Solo così il tuo bambino potrà associarle a una determinata reazione. Ad esempio, se si analizza insieme il significato e la portata della paura, sarà più semplice capire come affrontarla in futuro
- Condividi le tue sensazioni. Dimostra a tuo figlio che anche tu senti le sue stesse emozioni in determinati contesti, facendogli capire che è normale provare rabbia, tristezza o vergogna in alcune situazioni. I bambini, si sa, sono come delle spugne che osservano, imitano e imparano tutto ciò che fanno gli adulti. Se trattieni la rabbia o sfoghi il tuo pianto, anche lui farà lo stesso
- Non giudicare le emozioni. Un consiglio da non sottovalutare è non sminuire, negare o criticare le sensazioni provate. I bambini possono essere tristi o avere paura, anche per motivi che gli adulti apparentemente non comprendono. In questo caso se tuo figlio è particolarmente giù, incoraggialo a parlare e a condividere il suo stato d’animo, solo così si sentirà capito e potrà esprimere ciò che prova davvero
- Insegnagli tecniche di coping. Una volta apprese quali sono le emozioni e il carico emotivo che portano con sé, puoi insegnare a tuo figlio tecniche per affrontarle, come ad esempio la respirazione profonda in caso di rabbia, o a disegnare e mettere i propri pensieri su carta, se la tristezza lo assale
Perché gestire le emozioni dei bambini fin da dalla tenera età
Insegnare a gestire le emozioni dei bambini è fondamentale per loro, perché imparano a capire cosa provano e a dare un nome a quelle sensazioni, ma soprattutto comprendono il modo per affrontare situazioni complesse e più stressanti in futuro.
Ed è fondamentale farlo sin da subito! Usa parole e metodi che si adattano all’età di tuo figlio: questo non lo aiuterà solo a sentirsi capito, ma fin da piccolissimo imparerà ad affrontare la vita con maggiore consapevolezza e serenità!
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