Babywearing, perché il contatto fisico è fondamentale per il tuo bambino

Quante volte ti sei sentita dire che tenere il tuo bambino sempre in braccio finirà inevitabilmente per viziarlo? Eppure, ogni volta che provi a posarlo nella culla o nella carrozzina si dispera, cercando il tuo calore. È fondamentale capire che questo comportamento non è assolutamente un capriccio da correggere, ma una vera e propria esigenza fisiologica.

La pratica del babywearing, che tradotto alla lettera significa proprio ‘indossare il bambino’ o più semplicemente ‘portare’, rappresenta la risposta più istintiva a questa necessità. Non si tratta solo di una soluzione pratica per avere le mani libere durante la giornata, ma di un potente e profondo strumento di accudimento. Attraverso il babywearing, che permette il contatto pelle a pelle, si innescano numerosi benefici che coinvolgono sia la salute fisica sia lo sviluppo emotivo del tuo piccolo.

Naturalmente, scegliere il babywearing richiede energia e una buona dose di consapevolezza. Oltre alla stanchezza fisica ed emotiva che la genitorialità comporta, ti capiterà di affrontare i giudizi di chi pensa che il piccolo sia troppo stretto. Nonostante questo, però, sappi che un bambino tenuto al petto in modo corretto non solo cresce sereno oggi, ma possiede le basi per diventare un adulto autonomo e sicuro di sé domani.

Babywearing, i reali benefici del contatto fisico

babywearing, mamma coccola il bambino

I neonati, quando nascono, hanno bisogno di ritrovare le sensazioni di quell’ambiente protetto che li ha cullati per nove mesi. La vicinanza al corpo della mamma non fa altro che regolare le funzioni vitali, aiutandoli ad adattarsi alla vita fuori dal grembo materno. La ‘marsupio terapia’, una pratica importantissima utilizzata soprattutto nei reparti di neonatologia, ci insegna che il babywearing aiuta i piccoli anche a mantenere una temperatura corporea ottimale.

Stando a contatto con la mamma, inoltre, il piccolo si ammala di meno e, se hai scelto di allattare, la costante vicinanza può favorire la produzione di latte, rendendo l’inizio dell’allattamento molto più semplice. Oltre a questi vantaggi fisici, anche le emozioni traggono benefici dal babywearing. Molte persone potrebbero avere dubbi sulle tue competenze genitoriali, ripetendoti frasi come “poverino, lì dentro sta malissimo” oppure “lo stai viziando“.

Ricorda sempre che queste affermazioni non hanno alcun fondamento scientifico. Rispondere al bisogno di contatto non crea una dipendenza dannosa, ma riempie il ‘serbatoio affettivo’ del tuo piccolino. Un neonato che si sente al sicuro e ascoltato svilupperà una fiducia solida verso il mondo. Sarà proprio questa sicurezza a permettergli, nel giusto tempo, di staccarsi da te per esplorare l’ambiente in autonomia, aiutandoti allo stesso modo a trovare la forza emotiva necessaria per saperlo lasciare andare.

Come portare i bambini al petto in tranquillità: le regole del babywearing

Scegliere di portare il proprio figlio al petto è un gesto d’amore, ma è comunque impegnativo. Il babywearing può essere faticoso, sia dal punto di vista fisico per il peso da sostenere, sia a livello emotivo. Per questo motivo, è importante praticarlo nel modo corretto. La regola fondamentale da non dimenticare mai è il rispetto della fisiologia del neonato.

La posizione corretta prevede che il piccolo mantenga la schiena dolcemente incurvata a forma di C, rispettando la naturale cifosi della sua colonna vertebrale, ovvero la naturale curvatura convessa. Le gambine devono assumere una forma a M: le ginocchia devono sempre trovarsi più in alto rispetto al sederino, e la stoffa deve sostenere il bambino da un incavo del ginocchio all’altro, evitando che le gambe restino a penzoloni.

La sicurezza deve essere la priorità assoluta. Quando posizioni il tuo bambino nella fascia o nel marsupio, assicurati che le sue vie respiratorie siano completamente libere, naso e bocca non devono mai finire sotto il tessuto. Un altro aspetto importante è evitare assolutamente la posizione ‘fronte mondo’. Rivolgere il bambino verso l’esterno, infatti, lo espone a un eccesso di stimoli ambientali, gli impedisce di cercare rifugio contro il tuo petto se qualcosa lo spaventa e lo costringe a una postura non naturale.

Applica sempre il buonsenso nella tua routine quotidiana. Nonostante portare il bimbo al petto ti consente di fare moltissime cose avendo le mani libere, evita situazioni potenzialmente pericolose. Non cucinare mai ai fornelli con il bambino addosso, fai molta attenzione quando cammini su pavimenti bagnati o scivolosi e controlla spesso se il supporto è ben saldo. Seguendo queste semplici accortezze, potrai vivere serenamente la magia di questo contatto unico!

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