Imparare due lingue fin da piccolissimi si può? La risposta è sì! I bambini, infatti, hanno un cervello plastico che modifica la struttura in risposta agli stimoli a cui sono sottoposti, come ad esempio l’apprendimento un’altra lingua oltre a quella madre. Infatti, se sono esposti a più suoni e più fonemi diversi, riescono ad impararli proprio per questo motivo.
Sicuramente un bambino è facilitato se entrambi i genitori parlano due lingue diverse, ma tutti possono crescere bilingui. Come? Scopriamolo insieme in questo articolo!
Quando si inizia a essere bilingui?
Si parla di bilinguismo quando un bambino è in grado di utilizzare nello stesso modo due o più lingue e ne esistono diversi tipi. Si parla di bilinguismo simultaneo quando il bimbo è esposto a due idiomi differenti e li assimila fin dal primo anno di vita.
È il caso del bilinguismo sequenziale precoce quando il piccolo viene avviato all’apprendimento di una lingua diversa da quella madre solo dopo i 2 anni. Si tratta invece di bilinguismo sequenziale tardivo se i genitori introducono una seconda lingua, anche detta L2, dopo i 10 anni d’età.
Quando iniziare allora? È sempre bene iniziare l’apprendimento di una seconda lingua quando i bambini sono molto molto piccoli, per far sì che venga imparata in modo più rapido.
Come favorire il bilinguismo dei bambini?

Esistono diversi modi con cui insegnare una seconda lingua, vediamo insieme come:
- metodo One Parent, One Language. Tradotto dall’inglese ciò significa che un genitore può insegnare al figlio la sua lingua madre, cosicché il piccolo potrà comprendere più facilmente il passaggio da un idioma all’altro
- metodo Minority Language At Home. Un consiglio è fare pratica a casa con la lingua seconda. Quindi, se un bambino nasce e vive in Italia e impara l’italiano a scuola, i genitori, con una vasta conoscenza dell’inglese, potrebbero stimolare l’apprendimento della lingua straniera
- distinguere i contesti di utilizzo. Insegnare una lingua diversa da quella madre non basta. È necessario spiegare al bambino in quale frangente sarà usata una determinata frase e a quale scopo, così saprà distinguerle al meglio
Consigli pratici per i genitori
Il bilinguismo ha un impatto notevole sullo sviluppo cognitivo dei bambini perché migliora le capacità di problem solving, incrementa anche la capacità di memorizzazione oltre a una maggiore concentrazione. Inoltre parlare più lingue sarà molto utile per il futuro, per opportunità professionali e accademiche anche all’estero.
E allora, come avvicinare i bambini all’apprendimento di una L2 e favorire il bilinguismo? Ecco alcuni consigli pratici:
- si può iniziare con il modo più semplice, quindi giocando. Ad esempio viene insegnato ai bambini un determinato numero di parole e dovranno mimarle per comprendere appieno il significato
- mantenere sempre alta l’attenzione e continuare a giocare con la lingua da apprendere, ascoltando anche canzoni. Un altro metodo efficace è la lettura di libri o audiolibri per favorire la comprensione della grammatica e velocizzare l’apprendimento
- rendere l’esperienza sempre avvincente, ad esempio vedendo film o cartoni animati nella seconda lingua con un linguaggio accessibile e adatti, ovviamente, all’età del bambino
- stabilire dei momenti precisi in cui esercitarsi con la lingua seconda, per far sì che il piccolo non faccia confusione con la lingua madre
- non mettere nessuna fretta. Questo è un consiglio da non sottovalutare, soprattutto nelle prime fasi di acquisizione della L2, perché l’apprendimento potrebbe non essere immediato. Il bambino non deve mai essere forzato a imparare nuove parole o frasi, se non dimostra interesse
Crescere bilingui, quindi, è possibile e i modi per insegnare a un bimbo un’altra lingua sono molteplici. Basta sperimentare e scegliere poi quale sarà il metodo giusto!
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