Se dovessimo scegliere una parola per definire il decennio che stiamo vivendo, questa sarebbe senz’altro resilienza. Questo termine è ormai onnipresente in ogni manuale del vivere positivo, e chiunque frequenti o utilizzi abitualmente il web lo ha sentito nominare almeno una volta negli ultimi anni.
Ma dietro all’inflazione lessicale, che sta ormai rendendo questa parola una campanello d’allarme per discorsi incentrati su positività tossica e negazione delle emozioni, si nasconde in realtà un significato autentico e profondamente necessario per un corretto sviluppo emotivo.
Scopriamo insieme cos’è davvero la resilienza e perché è una caratteristica chiave delle persone equilibrate e mature.
Resiliente: il significato
Il termine resilienza deriva dal latino resilire, che può essere tradotto con saltare indietro, ed è stato originato dal campo della fisica e della scienza dei materiali. La resilienza, infatti, è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. Sono resilienti materiali come PVC, linoleum o gomma, che assorbono impatti e usura senza venirne deformati e, per questo, vengono spesso utilizzati per pavimentazioni o rivestimenti.
Significato della resilienza in psicologia
Il termine è stato poi adottato anche in altri ambiti. In ecologia, ad esempio, si parla si resilienza quando una comunità biotica riesce a ripristinare le proprie caratteristiche dopo essere stata sottoposta a una perturbazione. In ambito psicologico, infine, la resilienza è la capacitò di affrontare e superare un periodo difficile o un evento traumatico in maniera adattiva, facendo appello alla propria flessibilità e forza interiore.
Ma cosa vuol dire esattamente? Resilienza non è sinonimo di pensare positivo, ma consiste in un insieme di qualità mentali e caratteriali che permettono di mantenere la calma durante le crisi e di gestire gli eventi traumatici in maniera sana nel lungo termine. La resilienza, quindi, è molto più che semplice ottimismo e può apportare notevoli benefici alle persone che la coltivano.
Benefici della resilienza
La resilienza permette all’individuo di affrontare gli eventi traumatici e riorganizzare la propria vita in maniera adattiva davanti alle difficoltà. Permette di restare aperti alle opportunità che la sorte offre e, allo stesso tempo, non compromettere o modificare profondamente la propria identità. Questo complesso sistema di caratteristiche individuali e mentali può apportare molti benefici alla persona che la possiede, come ad esempio:
- Stabilità emotiva. Le persone resilienti godono spesso di maggiore benessere emotivo poiché sono in grado di gestire meglio lo stress e prevenire conseguenze come ansia o depressione.
- Adattabilità. Le persone resilienti sono in grado di riprendersi prima da condizioni normalmente stressanti, come ad esempio un importante cambiamento lavorativo, la perdita di una persona cara o la separazione da qualcuno.
- Migliore intelligenza sociale ed emotiva. La resilienza è una buona base per la costruzione di relazioni interpersonali basate sul supporto reciproco, poiché permette di affrontare discussioni e conflitti in maniera costruttiva.
- Maggiore autostima e senso di autorealizzazione. La capacità di affrontare le sfide con tenacia si traduce spesso in successo personale e professionale, contribuendo a una migliore fiducia in se stessi.
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Come sviluppare la resilienza

Un ulteriore aspetto che rende la resilienza una caratteristica auspicabile in un essere umano è questa: se non è presente in maniera innata, può essere acquisita e sviluppata! Di seguito analizzeremo come sviluppare la resilienza in diversi ambiti della propria esistenza.
Per se stessi
Sviluppare la resilienza è un processo che parte prima di tutto da se stessi e si basa su accettazione, valutazione e apprendimento.
- Accettazione. In primo luogo, coltiva una mentalità positiva accettando le sfide che la vita ti mette davanti senza cercare di aggirarle o scrollartele di dosso, ma accogliendole come un aspetto della vita e della normale esperienza umana.
- Valutazione. Quando analizzi una situazione, cerca di farlo in maniera oggettiva, valutando i pro e i contro attraverso il filtro della ragione. In particolare, focalizzati su cosa è in tuo potere cambiare e cosa non dipende da te. Quest’ultimo aspetto è fondamentale per la costruzione di una mentalità resiliente.
- Apprendimento. I tuoi errori non sono fallimenti, ma un’occasione per imparare qualcosa. Identifica in essi quali sono stati i tuoi punti di forza e quali gli aspetti su cui puoi migliorare. Questo esercizio ti aiuterà a crescere e migliorarti in previsione della prossima sfida.
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In relazione ai propri obiettivi
Una mentalità resiliente può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi in maniera più efficace e meno stressante. Ecco cosa puoi fare:
- Stabilisci obiettivi realistici. Restiamo oggettivi: non sempre la volontà può smuovere le montagne. Quando ti poni un obiettivo, valuta le tue risorse, le tue capacità e i tuoi limiti senza mortificarti, ma focalizzandoti su cosa puoi migliorare. Quindi definisci obiettivi che ti mettano alla prova ma che, allo stesso tempo, non siano al di fuori della tua portata.
- Valuta i tuoi progressi. Di tanto in tanto, fermati a osservare la strada che hai percorso. Se ti sembra di non essere arrivato dove volevi, valuta cosa è accaduto e come puoi migliorare e aggiustare il tiro. Non dimenticare di riconoscere a te stesso i tuoi successi e celebrarli come passi importanti del percorso.
- Crea delle abitudini. Che si tratti di perdere peso o di ottenere una promozione sul lavoro, stabilire un ordine nel tuo percorso ti aiuterà a essere costante e non perdere di vista l’obiettivo passo dopo passo. Non dimenticare di includere nella tua routine attività o abitudini che ti portano gioia e ti fanno sentire motivato.
Nelle relazioni sociali
Si dice che, se l’ambiente intorno non favorisce la nostra crescita, bisogna cambiare ambiente e non aspettative. Ciò vuol dire che una mentalità resiliente si sviluppa anche circondandosi di persone che ci sostengano anziché mettere in dubbio tutto quello che facciamo.
Circondati di amici o parenti che ascoltano le tue necessità e ti supportano. Scegli persone di cui puoi fidarti, sopratutto quando si tratta di mostrarti vulnerabile, e sii anche tu quella persona per loro. Fiducia e sostegno sono la base per relazioni sociali in grado di resistere alle intemperie della vita!
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Come sviluppare la resilienza nei bambini
La resilienza è una caratteristica che può cominciare a svilupparsi già in tenera età. Detto ciò, bisogna sempre tener conto del fatto che i bambini sono esseri la cui identità è in fase di formazione e che, per questo, a volte necessitano di essere guidati.
Se vuoi aiutare il tuo bambino a diventare un ragazzo e un adulto resiliente, tieni conto di queste cose:
- Non sovraccaricarlo! Esattamente come gli adulti, anche i piccoli hanno dei limiti che è bene conoscere e rispettare. Se gli si chiede di svolgere un compito al di fuori della sua portata, il bambino potrebbe sentirsi sconfitto e temere di aver deluso i genitori o i suoi punti di riferimento.
- Promuovi i suoi interessi. Un bambino che viene costretto a perseguire un interesse per l’insistenza dei genitori sarà facilmente annoiato o frustrato. Se invece coltiva ciò che gli piace davvero, la motivazione che prova lo aiuterà a diventare più resiliente davanti alle sfide.
- Comunica con lui in maniera serena. Un bambino che sente di non star raggiungendo un obiettivo potrebbe aver paura di confidarsi con gli adulti per non deluderli. Sii sempre aperto all’ascolto e aiuta il piccolo a comprendere come rapportarsi alle sfide in maniera serena e, soprattutto, fagli capire che confidandosi non sarà giudicato ma solo supportato!
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