Cara mamma, se vedere il tuo neonato spalancare le braccia all’improvviso, aprire le manine e poi richiuderle verso il corpo ti preoccupa, devi sapere che è una reazione totalmente automatica, soprattutto nelle prime settimane. Nella maggior parte dei casi, si tratta del riflesso di Moro, una risposta del tutto normale nei primi mesi di vita.
Questo riflesso nei più piccoli è presente fin dalla nascita, compare già intorno alla 32esima settimana di gestazione ed è considerato un segnale molto utile per valutare lo sviluppo neurologico del neonato. In genere, il riflesso di Moro tende ad attenuarsi e a scomparire tra i 3 e i 6 mesi.
Ciò a cui devi prestare attenzione, osservandolo a casa, è distinguere ciò che rientra nella normalità da ciò che invece merita uno sguardo più specifico. Sapere come si presenta il riflesso di Moro e quando cambia può aiutarti soprattutto a evitare inutili allarmismi. Ma scopriamo meglio di cosa si tratta e come puoi riconoscerlo facilmente!
Cos’è e come riconoscere il riflesso di Moro

Il riflesso di Moro si attiva di solito dopo uno stimolo improvviso, come un rumore forte, un movimento brusco o anche un cambio di posizione percepito come repentino dal neonato. La sequenza è abbastanza tipica e, proprio per questo, spesso è facile da notare anche senza avere un occhio esperto. Ma come avviene?
Prima il bambino allarga le braccia, apre le dita delle mani e talvolta distende anche le gambe. Subito dopo riporta le braccia verso il corpo, quasi come nel gesto di un tenero abbraccio e a questa reazione può associarsi a volte anche un pianto o un piccolo gemito.
Nel caso questo dovesse accadere, però, non significa automaticamente che il piccolo stia male o abbia preso uno spavento serio, ma è un riflesso primitivo, cioè una risposta involontaria e tipica. Proprio perché è automatico, non dipende dalla volontà del bambino e non va interpretato come un comportamento ‘strano’.
Ecco, però, alcuni consigli utili che puoi attuare tutti i giorni per ridurre, quando possibile, gli stimoli troppo bruschi non per eliminare il riflesso, che è normale, ma per non accentuarlo inutilmente quando il bambino è già stanco o agitato:
- mettilo nella culla con molta delicatezza
- sostienigli bene testa e tronco
- evita rumori improvvisi vicino a lui
Il riflesso di Moro è fisiologico?
Il riflesso di Moro, come abbiamo detto, è considerato fisiologico, ma solo se è presente nei primi mesi e se tende poi a diminuire fino a scomparire entro il sesto mese. In questi mesi il pediatra farà molta attenzione a queste reazioni: vedere se il riflesso di Moro c’è, quanto è forte e se sparisce nei tempi giusti lo aiuta a capire se il sistema nervoso del tuo bambino sta crescendo bene.
Ci sono però alcune situazioni in cui è bene chiedere il parere medico. Ti stai chiedendo quali sono? Te le sveliamo subito! La prima è l’assenza totale del riflesso o una risposta molto debole davanti a stimoli che normalmente dovrebbero provocarlo, mentre la seconda è l’asimmetria, per esempio se un braccio reagisce e l’altro no, o se una parte del corpo si muove molto meno dell’altra.
C’è da considerare anche una risposta eccessivamente forte, con movimenti molto ampi e difficoltà a tornare rapidamente alla posizione di riposo. Un altro campanello a cui devi prestare attenzione è se il riflesso di Moro persiste oltre i 6 mesi e questo potrebbe richiedere una valutazione più specifica.
Il riflesso di Moro, però, in genere, non deve spaventarti, è solo un segno che il tuo bambino sta crescendo! Guardalo con serenità nel tempo ed evita di fare prove per provocarlo, e chiedi un parere al pediatra solo se noti qualcosa di insolito. In tutti gli altri casi, stai tranquilla, è una tappa del tutto normale ed è destinata a risolversi spontaneamente!
Leggi anche: Sai riconoscere il riflesso di Babinski? Tutti i segnali e quando scompare