Suzione del pollice: perché i bambini lo fanno e come comportarti

Il tuo bambino ha iniziato ad avere sempre il dito in bocca e ti stai chiedendo se sia normale? Nella maggior parte dei casi sì. La suzione del pollice è un gesto molto comune nei primi anni di vita dei più piccoli e non va letto subito come un vizio da correggere. Questo comportamento risponde spesso a un bisogno di suzione, rassicurazione e calma.

La prima cosa che non devi fare è sicuramente allarmarti, ma capire quando questo gesto rientra nella normalità e quando invece merita un po’ più di attenzione. Nei bambini piccoli, soprattutto, succhiarsi il dito può essere un modo per consolarsi, rilassarsi o addormentarsi. In molti casi il bisogno diminuisce con la crescita e si esaurisce spontaneamente.

La situazione cambia se la suzione del pollice diventa molto frequente e continua oltre i 5-6 anni. In quel caso possono comparire effetti sulla dentizione, sul palato e sull’occlusione. Per questo è utile osservare il tuo bambino, cercando di capire che cosa c’è dietro quel gesto e come accompagnarlo con gradualità. Ma scopriamo di più!

Perché i bambini si succhiano il pollice?

suzione del pollice

Devi sapere che la suzione del pollice nei bambini non nasce da un capriccio. Il bisogno di suzione fa parte dello sviluppo del bambino ed è legato a una funzione fondamentale già presente prima della nascita. Nei primi mesi e nei primi anni, la bocca è anche uno dei principali strumenti con cui il tuo piccolo esplora e conosce il mondo.

Per questo il dito in bocca può comparire nei momenti di stanchezza, noia, tensione o bisogno di conforto. È un gesto che aiuta molti bambini ad autoregolarsi. Proprio perché il pollice è sempre disponibile, il bambino può usarlo in autonomia ogni volta che sente il bisogno di calmarsi.

Però non è sempre fonte di preoccupazione: non c’è motivo di intervenire se nei primi anni questo comportamento è occasionale e serve soprattutto a rilassarsi o a prendere sonno. In genere il bisogno di suzione inizia a ridursi intorno ai 3-4 anni, ma in alcuni casi può proseguire in modo fisiologico anche fino all’inizio dell’età scolare.

Suzione del pollice nei bambini: cosa fare ed evitare

Se noti che tuo figlio si succhia spesso il dito, la prima cosa che devi comprendere è che non si tratta di un ‘brutto vizio’ né di un comportamento da punire. È importante evitare alcuni comportamenti per non farlo sentire sbagliato e non trasformare il problema in una battaglia quotidiana. Punizioni, rimproveri, prese in giro o tentativi forzati di togliere il dito dalla bocca rischiano di peggiorare la situazione, aumentando tensione e frustrazione.

Meglio poi evitare anche i rimedi punitivi, come sostanze dal sapore amaro sul dito o fasciature alle mani: se il bambino usa il pollice per consolarsi, togliere solo il gesto senza ascoltare il bisogno che c’è sotto può spostare il disagio, non risolverlo.

Quello che puoi fare, invece, è osservare quando succede: se prima di dormire, nei momenti di attesa, quando è stanco o agitato. Questo ti aiuterà a capire se ha bisogno di più rassicurazione, vicinanza o alternative pratiche. Ci sono invece alcune cose che possono essere utili a spostare l’attenzione del piccolo, come attività che tengano impegnate le mani. Eccone alcune:

  • disegnare
  • manipolare alcuni oggetti, in modo che abbia bisogno sia della destra sia della sinistra
  • giocare con das e plastilina
  • colorare

Se la suzione del pollice continua oltre i 5-6 anni o è molto intensa e costante, può essere opportuno parlarne con il pediatra e valutare anche il parere di dentista per evitare che vada ad influenzare sulla corretta crescita dei dentini. Questo non perché ci sia per forza un problema serio, ma perché un confronto precoce può aiutare a proteggere il benessere del bambino senza allarmismi!

Leggi anche: Rosacea infantile o semplice rossore? Come distinguerli e le cause più comuni