Hai notato che quando provi ad avvicinare un cucchiaino alla bocca del tuo piccolo lui respinge tutto ciò che gli offri con la lingua? Niente panico, e soprattutto, niente fretta. Questo movimento si chiama riflesso di estrusione, un effetto istintivo che caratterizza la maggior parte dei neonati e uno dei meccanismi che la natura ha ideato per proteggerli. Ma in che modo?
Quando sono piccoli, i bambini hanno scarse capacità motorie che gli permettono di spingere fuori dalla bocca corpi o oggetti estranei e grazie al riflesso di estrusione evitano il soffocamento. Quindi, capire cos’è, come funziona e quando scompare ti aiuterà a comprendere anche se è davvero il momento giusto per iniziare lo svezzamento.
Riflesso di estrusione nei bambini, cos’è e perché è importante

I neonati, specialmente nelle prime settimane di vita, tendono ad essere spesso sdraiati sulla schiena. In questa posizione, però, qualsiasi cosa entri in bocca potrebbe scivolare verso la gola molto facilmente. Il riflesso di estrusione è proprio la risposta a questo rischio, perché non appena qualcosa tocca l’interno della bocca, la lingua si muove automaticamente verso l’esterno e lo spinge via.
È un meccanismo, quindi, legato all’istinto di sopravvivenza, perché il corpo del bambino sa già benissimo di cosa ha bisogno, ovvero di latte, e si difende da tutto il resto. Non è un rifiuto volontario, è un riflesso istintivo che i più piccoli sviluppano già intorno alla 32ª settimana di gravidanza e che è fondamentale per due ragioni:
- favorire la suzione del latte, materno o artificiale
- impedire che oggetti troppo grandi o estranei vengano ingoiati
Riconoscere il riflesso di estrusione è semplicissimo: basta avvicinare delicatamente un cucchiaino alle labbra del tuo bimbo. Se lo vedi spingere fuori con la lingua, il riflesso è attivo e il messaggio è chiaro: non è ancora pronto per i cibi solidi.
Riflesso di estrusione, un ‘alleato’ per capire quando avviare lo svezzamento
Il riflesso di estrusione nei bambini non dura per sempre. Verso i sei mesi di vita, infatti, tende a svanire progressivamente, quando il piccolo inizia ad acquisire la capacità di muovere la lingua in modo coordinato, di masticare e di portare gli oggetti alla bocca con le mani.
Ma com’è legato questo movimento all’alimentazione complementare? La scomparsa del riflesso di estrusione è uno dei segnali principali che indicano che il momento dello svezzamento si sta avvicinando, ma non è l’unico. Prima di proporre al tuo bambino qualcosa di diverso dal solito latte, dovresti prestare attenzione ad altri segnali:
- riesce a stare seduto con poco o nessun aiuto
- mostra curiosità per quello che mangi tu
- afferra gli oggetti e li porta alla bocca
Se noti tutti questi segnali, allora potresti essere vicina al momento giusto. Una cosa importantissima da tenere a mente, però, è che non esiste nessun modo per accelerare la scomparsa di questo riflesso, né ha senso farlo. Scompare da solo, nei tempi giusti del tuo bimbo. Forzare l’introduzione di cibi solidi prima che sia pronto non solo è inutile, ma può essere anche rischioso, perché aumenta le possibilità di soffocamento e può creare qualche difficoltà digestiva.
Quando arriverà il momento giusto, potresti provare a lasciare il cucchiaino tra le mani del bambino: è uno dei modi migliori per farlo sentire protagonista di questa nuova avventura. E poi, introduci gradualmente un alimento alla volta, in questo modo il suo palato si abitua ai nuovi sapori con calma, senza sovraccarichi. Il riflesso di estrusione, quindi, non è un ostacolo da superare, ma un alleato, perché riesce a indicarti esattamente quando il tuo bambino è pronto a crescere, un passo alla volta!
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