Bronchite nei bambini, le cause, come riconoscerla e tutti i rimedi

bronchite, bacino che si soffia il naso

Il tuo bambino ha sempre più frequentemente mal di gola, tosse e naso che cola? Niente panico, potrebbe trattarsi di bronchite. Ma di cosa si tratta? Nonostante il nome possa spaventare, nella maggior parte dei casi la bronchite si risolve con un po’ di pazienza e le giuste attenzioni. Può interessare bambini di qualsiasi età ed è abbastanza frequente soprattutto a causa degli sbalzi di temperatura che anticipano la primavera. Ma vediamo ora quali sono le cause, i sintomi e le cure.

Cos’è la bronchite e come riconoscerla

Immagina i polmoni del tuo bambino come un albero rovesciato. La bronchite è l’infiammazione dei “rami”, ovvero i bronchi, che portano l’aria nei polmoni. Quando si infiammano, producono più muco e si gonfiano, rendendo la respirazione più faticosa e scatenando la tosse. I segnali principali per riconoscerla sono mal di gola, naso chiuso e tosse, ma ci sono altre situazioni comuni che possono presentarsi:

  • febbre, spesso leggera, ma non sempre presente
  • respiro “rumoroso”, a volte si può sentire un leggero fischio o sibilo
  • dolore al torace, causato proprio dallo sforzo nel tossire
  • malessere generale, il bimbo è più stanco o irritabile

La durata della bronchite nei bambini è importante per capire di quale forma si tratta, se cronica, acuta o subacuta.

1. Bronchite cronica

La bronchite cronica dura più di otto settimane. È una situazione più rara che riguarda quasi esclusivamente bambini con difese immunitarie molto deboli o problemi respiratori gravi.

2. Bronchite acuta

La bronchite acuta, invece, è causata dai classici virus stagionali. Di solito, nel giro di dieci giorni, tutto si risolve. È importante notare, però, che se il bambino soffre di asma o allergie, i suoi bronchi sono più sensibili e potrebbero metterci un po’ di più a calmarsi dopo l’irritazione.

3. Bronchite subacuta

La bronchite subacuta di solito è una complicanza della forma acuta. Spesso succede perché, oltre al virus iniziale, si è aggiunto un batterio. In questo caso, il pediatra valuterà se è il momento di intervenire in modo diverso. A volte la guarigione rallenta e la tosse può durare anche due o tre settimane.

Nel caso in cui il bambino abbia meno di due anni, i medici parlano spesso di bronchiolite. Si tratta di un’infiammazione dei rami ancora più piccoli, i bronchioli, e richiede un’attenzione particolare, specialmente nei primi mesi di vita.

Bronchite nei bambini, i campanelli d’allarme da non sottovalutare

Bambina con bronchite

Nonostante la bronchite passi solitamente in 7/10 giorni, ci sono dei segnali che non devi ignorare. È consigliato contattare il pediatra se:

  • il bambino appare disidratato, con labbra e bocca secche, piange senza lacrime o non fa molta pipì
  • fa fatica a respirare oppure è affannato, segnali associati a rientramenti intercostali e alla base del collo e a difficoltà a parlare o a mangiare
  • è stanco e assonnato, ma non riesce a dormire
  • la febbre è alta e non scende con i comuni antipiretici
  • la tosse peggiora o persiste per più di tre settimane
  • labbra e unghie presentano un colorito grigiastro o bluastro, sintomi che potrebbero essere associati alla cianosi

Bronchite nei bambini, quali sono le cause, come curarla e prevenirla

Nella maggior parte dei casi la bronchite è causata da un’infezione virale. Per questo motivo, diversamente dalle infezioni batteriche, dare antibiotici “per sicurezza” non solo non farà guarire prima il bambino, ma potrebbe indebolire le sue difese naturali. Sarà sempre il pediatra, dopo aver controllato i polmoni con lo stetoscopio, a decidere se c’è un’infezione batterica che richiede una terapia specifica. Inoltre, ci sono alcuni gesti quotidiani che possono aiutare il tuo bambino a stare meglio:

  • mantienilo idratato, offrendogli spesso acqua, brodo o latte, perché i liquidi aiutano a rendere il muco più fluido e facile da espellere
  • fagli fare dei lavaggi nasali per aiutarlo a respirare meglio e impedire al muco di scendere ulteriormente verso i bronchi
  • non dimenticare un cucchiaino di miele prima di dormire, può calmare la tosse meglio di molti sciroppi
  • evita il fumo in casa, perché il fumo passivo è il nemico numero uno dei bronchi infiammati e rallenta tantissimo la guarigione

La bronchite può essere trasmessa facilmente perché i microbi viaggiano nell’aria attraverso la saliva di chi tossisce o parla, oppure restano sulle mani e sugli oggetti che tocchiamo. Per questo, anche tenere le mani pulite e igienizzare gli ambienti sono i modi migliori per evitare di ammalarsi e proteggere i bambini!

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