Stai per iniziare l’allattamento al seno? Il latte materno è da sempre considerato come il migliore alimento per i neonati e i motivi sono diversi: non solo perché è completo e disponibile in ogni momento della giornata e in qualsiasi luogo, ma apporta dei benefici per i bambini. Infatti, il latte materno previene il rischio di allergie e infezione e riduce la possibilità di sviluppare, in vita adulta, obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Inoltre, è fortemente raccomandato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, nei primi sei mesi di vita del bambino, perché favorisce un apporto e nutrimenti completi. E allora, come favorire l’allattamento al seno? Scopriamolo insieme in questo articolo!
5 consigli per l’allattamento al seno

Vediamo ora tutti i suggerimenti per allattare meglio e più a lungo!
1. Informati
Allattare è un gesto molte volte è istintivo ed è il bambino stesso ad avvicinarsi al seno per nutrirsi. Di norma la bocca del bimbo deve coprire quasi tutta l’areola, le labbra e il mento devono essere ben allineati e il naso libero. Ma se questo non avviene? La prima cosa da fare è informarti per bene: chiedi assistenza ad associazioni o gruppi di auto-aiuto che offrono supporto gratuito perché ti informeranno su tutto quello che devi sapere.
2. Scegli la posizione corretta
L’allattamento al seno diventerà presto naturale, ma nei primi giorni avrai bisogno di trovare la posizione giusta sia per te, così eviterai dolori e fastidi ai capezzoli, sia per il tuo bambino che potrà poppare per bene. Quella più comune è quella a culla, ma non è l’unica. Esiste ad esempio la cosiddetta posizione ‘a rugby’, ideale per le mamme che hanno un seno abbondante o per allattare due gemelli.
Poi c’è anche quella incrociata, specifica in caso di attacco difficoltoso al seno: la donna è seduta con la schiena dritta e il neonato appoggiato lungo l’avambraccio con il corpo posizionato vicino al fianco per facilitare la suzione.
Inoltre, si può allattare anche da sdraiata, ideale soprattutto dopo un parto cesareo. In questo caso mamma e bambino si trovano fianco a fianco e il naso del piccolo sarà in linea con il capezzolo per far sì che si nutra al meglio.
3. Allatta solo se il tuo bambino lo vuole davvero
Presta attenzione ai segnali di fame come ad esempio l’apertura e chiusura delle labbra, il movimento della testa, le manine vicino alla bocca e non seguire degli orari precisi! Può capitare che il tuo bambino possa essere più affamato e soprattutto nei primi tempi dell’allattamento al seno le poppate saranno più frequenti, anche più di dieci in un solo giorno. Ma sicuramente c’è una cosa da non fare: non forzarlo, perché sarà lui a farti capire quando vorrà mangiare.
4. Non pensare solo al peso sulla bilancia
Non sai se tuo figlio sta mangiando a sufficienza? La comune pratica di pesare i bambini subito prima e dopo la poppata potrebbe generare alcune paure ingiustificate e il pensiero dell’uso della bilancia persino sfociare in ossessione. Quindi, per assicurarti che il tuo bambino stia crescendo bene, è sufficiente pesarlo una volta a settimana, a meno che il pediatra non indichi di farlo più spesso.
5. Chiedi aiuto
Se non hai ancora trovato la tua posizione ideale, non riconosci i segnali di fame del tuo bambino e il suo peso diventa una fissazione, non esitare a chiedere aiuto. Potresti parlarne con i tuoi genitori, il partner, il pediatra o altri esperti. Inoltre, puoi rivolgerti anche al Sistema Sanitario Nazionale che offre reti di supporto, principalmente consultori familiari.
L’allattamento al seno richiede del tempo e non preoccuparti se all’inizio incontrerai alcune difficoltà: ascolta il tuo corpo e il tuo bambino, sii paziente e vedrai che diventerà presto tutto più naturale!
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