Un vermetto è comparso nelle feci dei bambini… è il caso di allarmarsi? Niente paura: si tratta probabilmente di ossiuriasi. Per quanto l’eventualità possa spaventare, ritrovare ossiuri nelle feci dei bambini non è insolito, e l’infestazione può essere gestita in maniera piuttosto semplice.
Cosa sono gli ossiuri

Gli ossiuri, il cui nome scientifico è enterobius vermicularis, sono dei vermi parassiti che possono infestare sia l’uomo che altri animali, stabilizzandosi nell’intestino. Si presentano come sottili filamenti delle dimensioni comprese tra i 4 e i 10 mm, mentre le uova, che vengono deposte a livello dell’orifizio anale, sono visibili solo al microscopio.
Come avviene il contagio
L’ingresso del parassita all’interno dell’organismo avviene a seguito dell’ingestione delle uova. Poiché queste sono molto adesive, può capitare che, a seguito del contatto con giocattoli, tessuti o superfici infette, si attacchino alle unghie e vengano così portate alla bocca.
Una volta raggiunto l’intestino, le uova si schiudono dopo circa un mese, liberando i vermi adulti. Se l’infestazione non viene contenuta, le femmine deporranno ulteriori uova all’esterno dell’orifizio anale, aumentando così le probabilità di diffusione ad altre persone.
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Sintomi dell’ossiuriasi

L’infestazione da ossiuri può causare una serie di sintomi caratteristici, come ad esempio:
- Mal di pancia e diarrea
- Prurito anale
- Scarso appetito
- Irritabilità e insonnia
Nelle bambine, le larve possono annidarsi a livello delle piccole e grandi labbra dopo la schiusa delle uova, causando vulvovaginiti e perdite vaginali biancastre.
L’ossiuriasi, tuttavia, può essere asintomatica, e il modo più efficace per rilevare l’infestazione è identificare la presenza di ossiuri nelle feci o nella biancheria intima.
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Come riconoscere gli ossiuri nelle feci
Riconoscere gli ossiuri nelle feci è piuttosto semplice, poiché il colore biancastro dei vermi è spesso ben visibile al loro interno. All’osservazione esterna, i parassiti si presentano come sottili filamenti chiari non più lunghi di un centimetro, il cui numero può variare in base all’entità dell’infestazione.
La diagnosi definitiva, comunque, viene effettuata dal pediatra, a seguito di un esame parassitologico effettuato su campioni di feci raccolti in giorni diversi.
Fotografie degli ossiuri nelle feci
Per facilitare l’autodiagnosi, ecco di seguito una serie di fotografie di feci infette, nelle quali è possibile identificare la presenza di vermi ossiuri.




Cure e soluzioni per l’ossiuriasi
Sebbene possa essere molto fastidiosa, l’ossiuriasi può essere facilmente curata con l’assuzione di farmaci specifici, in particolare mebendazolo, albendazolo e pirantel pamoato.
Solitamente la posologia prevede l’assunzione di una singola dose di farmaco che deve poi essere ripetuta a distanza di 10-15 giorni. È consigliabile che tutti i membri del nucleo familiare si sottopongano alla cura per evitare che infestazioni non ancora sintomatiche possano causare recidive.
Quanto a soluzioni casalinghe e rimedi della nonna, come ad esempio l’assunzione di aglio, chiodi di garofano o buccia di limone, non esistono evidenze scientifiche della loro efficacia.
Piuttosto è utile prevenire la diffusione dei parassiti lavandosi spesso le mani e le unghie, disinfettando con cura le superfici e lavando biancheria intima, lenzuola e federe a 60°C.
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